Progetto Educativo 2017/2018

Quest’anno l’ASILO NIDO MERALO’ propone ai bambini iscritti il seguente progetto didattico:

 


STORIA DI TRE PORCELLINI…

PROGETTO EDUCATIVO

a cura del team dell’Asilo Nido MERALO’

Il nostro asilo, come ogni nido, è un luogo di vita quotidiana, ricco perciò di esperienze e relazioni significative; è un luogo dove ogni bambino trova occasione di gioco, curiosità, scoperta, socializzazione e conoscenza, in uno spazio sereno e stimolante, e nel rispetto dei propri ritmi evolutivi.

L’asilo nido, nasce per agevolare i genitori che lavorano ma, allo stesso tempo, è l’offerta che una società propone per l’educazione dei propri cuccioli. Nato come luogo di gioco, l’asilo è diventato un vero e proprio spazio di apprendimento, una sorta di debutto in società dei bambini: è il luogo degli incontri stabili e continui con coetanei ( i pari ) e con adulti ( le educatrici ); è il luogo delle regole ( la società ) e della vita di gruppo ( lo spazio condiviso del noi ); è il luogo in cui sperimentare l’affetto e i sentimenti, al di fuori della famiglia ( autonomia psichica ).

Sulla base di queste considerazioni, per lo più generiche ed oggettive, che rappresentano i bisogni dei bimbi, il nostro team segue un orientamento pedagogico volto allo sviluppo di tutte le potenzialità del bambino, all’insegnamento dell’autonomia e della vita sociale, nel rispetto delle peculiarità, e nella stretta collaborazione con l’ambiente della famiglia. Ogni bambino viene messo in condizioni, fisiche e psichiche, per svilupparsi nel modo migliore, rispettando i suoi tempi e ogni diversità individuale, culturale e religiosa.

Il bambino è una persona con particolari esigenze che va accompagnato alla scoperta del mondo, di se stesso, e di se stesso nel mondo, attraverso la conoscenza dei propri strumenti, come i 5 sensi e i meccanismi della ragione.

Nel nostro nido, il bambino vive la sua giornata scandita da piccole ritualità che lo rassicurano e lo rafforzano ( il pasto, il sonno, il cambio ), e le alterna al gioco-attività, sia individuale, che di gruppo; l’educatrice dunque, non svolge solamente un ruolo di maternage e di vigilanza, ma il suo ruolo più delicato è quello di guida per i bambini, di accompagnatrice alla scoperta di sé e degli altri, una sorta di Virgilio dell’aldiqua, che per i nostri bambini è un mondo completamente sconosciuto!

Il nostro progetto pedagogico è veicolato prima di tutto dallo spazio, che è di per sé un fattore di forte influenza sul pensiero e sul comportamento di chi lo abita, ma che è anche frutto della nostra espressione e delle persone che siamo.

Abbiamo scelto di abbellire lo spazio dell’ingresso con i lavori dei nostri bambini, partendo dall’idea che quello sia lo spazio di condivisione con i genitori, momento che rafforza l’autostima del bambino ( “questo l’ho fatto io!” ), allo stesso tempo rassicurando il genitore che segue quotidianamente il proprio figlio e i suoi progressi.

Per una serie di esigenze strutturali, poi, abbiamo dovuto seguire un layout particolare nel creare le microzone, per favorire la convivenza dei bimbi di diverse età, senza forzare i loro ritmi e insegnando automaticamente le diversità tra persone e le regole per una vita associata.

Così come il tempo delle attività stimolanti e delle ritualità rassicuranti, è stato scandito a seconda delle esigenze primarie dei bambini: la mattina vengono alternate varie attività a piccoli riposini; il pasto viene servito ad un orario tale che permetta ai bimbi di poter digerire prima del riposino pomeridiano, a cui seguono le uscite e il gioco libero.

L’aspetto più tangibile del nostro progetto pedagogico però è il gioco, lo strumento conoscitivo privilegiato dei bambini.

In questa fascia d’età il gioco è pratico, cioè assolve la funzione di scoperta: attraverso i sensi, il bambino impara a dominare le proprie azioni e col tempo a conoscere gli oggetti. Successivamente il gioco diventa simbolico e degli oggetti si inizia ad imparare ed a gestire anche le varie funzionalità.

Attraverso il gioco, che le educatrici osservano e guidano, si cerca di sviluppare le potenzialità dei bimbi, di favorire la loro autonomia e di insegnar loro il vivere in una comunità: di farli crescere come consapevoli protagonisti della propria vita.

Obbiettivo fondamentale del nostro asilo, insieme con l’aspetto educativo, è un forte rapporto con le famiglie. Il nostro gruppo tiene particolarmente a questo aspetto per la serenità del bambino, ma anche per la tranquillità dei genitori che ci affidano i loro piccoli.

L’asilo deve essere un continuum della propria casa, dove il bimbo si senta protetto e sicuro per poter esplorare oltre, e sperimentarsi sempre più; e per questo scopo è bene che si percepisca il rapporto delle educatrici con i genitori, rapporto che dev’essere solido, sano, allegro, fatto di sorrisi e chiacchiere, di scambi umani e affettivi ( sempre all’interno dei propri ruoli ); e gli stessi genitori ne beneficiano, perchè seguono i loro figli ed entrano in rapporto con le persone che li accudiscono e li curano.

Il nostro servizio dunque si affianca alle famiglie, le sostiene e le rassicura concorrendo alla crescita, alla cura, alla socializzazione e all’educazione dei bimbi, nella prospettiva del loro benessere. E’ una vera e propria sinergia, perchè è necessario che ogni bambino si sperimenti da solo, senza mamma e papà, e gli stessi genitori devono essere consapevoli della necessità di questo. La nostra filosofia ci impone un dictat: accogliere un bambino significa accogliere un’intera famiglia e lavorare con tutto il nucleo, nei modi appropriati.

Durante tutto l’anno scolastico infatti, una cornice digitale con le foto della quotidianità, e i lavori dei bimbi, che si possono visionare nella bussola, creano un flusso di informazioni scuola-famiglia, che si rinvigorisce nei momenti in cui i genitori si fermano con noi operatrici, a raccontarci episodi della loro vita privata.

Spazio, comunità, cura, affetto, continuità con la famiglia: sono queste le linee guida che ci portano a lavorare nel nostro modo, al fine di garantire la crescita completa e serena di ogni bambino, verso l’autonomia e il benessere psico-fisico.

PROGETTO DIDATTICO

anno scolastico 2017-2018

Considerato tutti gli elementi che agiscono nella vita dei bambini, quest’anno il nostro progetto didattico sarà una sorta di viaggio attento e mirato a realizzare l’identità del bambino in continuità e collaborazione con la famiglia e con le altre realtà formative.

Dopo i primi mesi di conoscenza e scoperta per i bimbi nuovi, di rodaggio per tutto il gruppo (maestre comprese), e dopo un complesso lavoro per la scelta della linea pedagogica da seguire, siamo giunte a questa scelta: mettere in campo un lavoro didattico coerente per i bambini da 0 a 3 anni significa programmare una sequenza razionale e consapevole di interventi, che tenga conto delle loro potenzialità, per promuoverne lo sviluppo integrale in tutte le loro dimensioni: intellettuale, affettiva e volitiva.

Il progetto didattico di quest’anno, dunque, si appoggerà alla fiaba “ I TRE PORCELLINI”, ma un po’ rivisitata…

Inizieremo il nostro percorso con un GIOCO PSICOMOTORIO, che servirà, attraverso l’utilizzo ludico di alcuni materiali ( carta igienica e carta di giornale ), a costruire i personaggi della fiaba. La psicomotricità è un aspetto cardine dell’educazione di un bambino, perchè fa leva sul movimento come strumento primo che il bambino ha per conoscere: attraverso i gesti e i movimenti, egli organizza la rappresentazione di oggetti e persone, e costruisce un’ immagine di sé in rapporto ad essi. L’educatore inoltre terrà conto del fatto che l’attività psicomotoria deve seguire la diversa natura dei piccoli e deve esprimersi attraverso il gioco al fine di raggiungere un maggior controllo dei gesti e dei movimenti. Si occuperà di ciò la DADA LORENA esperta in attività psicomotria.

Il nostro viaggio continuerà seguendo le tappe della storia, ognuna delle quali coinvolgerà un campo d’esperienza tipico dei bambini e delle bambine dai 1 a 3 anni.

Ci preoccuperemo innanzitutto di narrare la storia in modo particolare: con le risorse della mimica e della rappresentazione scenica, ricorrendo anche alla sonorizzazione e all’utilizzo di diversi materiali, inerenti al testo. E’ proprio attraverso le esperienze pratiche che si permette al bambino di sviluppare conoscenze e formare concetti, anche emotivi, che li aiuteranno in una comunicazione più consapevole ( C.d.E. IL GESTO, L’IMMAGINE, LA PAROLA ).

In parallelo con i Porcellini, partiremo dalla fattoria in cui essi vivevano, con tutti gli altri animali, ognuno con le sue caratteristiche e quindi diversi tra loro, spunto dal quale partiremo per spiegare ai bambini l’aspetto dell’ INCLUSIONE, in una società multiculturale e multietnica come la nostra: vorremmo insegnare loro, fin da piccoli, che ogni particolare, che ci rende “diversi” dagli altri, è un valore del quale essere fieri. La fattoria è un luogo protetto e familiare, in cui ogni cosa ha il suo posto e ogni problema ha la sua soluzione. I porcellini però vogliono scoprire il mondo e decidono di uscire dalla fattoria per esplorare il bosco: un luogo nuovo sia dal punto di vista naturale che sociale. Questo passaggio diventa la metafora dell’inserimento al nido, del bambino che lascia l’ambito familiare conosciuto e sicuro, per scoprire un ambiente nuovo, diverso, fatto di stimoli, ma anche di difficoltà. Infatti i bambini e le bambine hanno diritto ad essere parte della società fin da subito, e ad instaurare un rapporto positivo e rispettoso con l’ambiente naturale e sociale: hanno il diritto di crescere coscienti della reciprocità tra natura e cultura ( C.d.E. LA SOCIETA’ E LA NATURA ).

La scoperta del bosco implica anche nuove percezioni della realtà e nuovi gesti per muoversi al suo interno: questo sforzo, però, apre ai Porcellini nuove emozioni ancora sconosciute e la consapevolezza di avere delle capacità inaspettate. Ciò li rafforza e li stimola nel passo più importante della fiaba: la costruzione delle 3 casette nel nuovo luogo. L’importanza di questo passaggio sta proprio nel comportamento motorio e di conseguenza percettivo: in questa fascia d’età il movimento è lo strumento principe della conoscenza, dell’esplorazione e della misura che si ha di sé; i movimenti più svariati del corpo servono ai bimbi a creare la loro identità e a saziare quella sete di interazione col mondo attraverso il proprio corpo e i propri sensi (C.d.E. LA PERCEZIONE E IL MOVIMENTO ).

Costruite le 3 casette, per i Porcellini arriva il momento più duro del viaggio: contrastare il Lupo.

L’antipatico antagonista distrugge facilmente le prime 2 casette e obbliga i Porcellini a riunirsi insieme in un’unica casa e a condividere il problema. Saranno perciò costretti ad analizzare i fatti accaduti, a confrontarli e a sviluppare una soluzione. L’esplorazione del mondo e la scoperta di novità sostengono infatti i bambini e le bambine nella capacità di riconoscere un problema, di mettere in atto strategie risolutive, comportamenti necessari e processi mentali specifici (C.d.E. PROBLEMI, PROVE E SOLUZIONI ).

In questo passaggio della “lotta al lupo” c’è un altro elemento importane: i Porcellini risolvono il problema unendosi insieme in un gruppo. All’asilo infatti c’è la scoperta positiva del gruppo come soluzione alle frustrazioni e ai limiti dell’individualità, caratteristica dei primi anni di vita. I 3 Porcellini ragionano e trovano insieme la soluzione giusta per sbarazzarsi del lupo: l’espediente del pentolone d’acqua bollente nel camino, è una trovata del gruppo, e nasce dall’unione dei 3 che scoprono così i valori cardine della vita associata: amicizia, rispetto, solidarietà e soprattutto condivisione.

Il viaggio narrato nella fiaba porterà i 3 Porcellini a conoscere un nuovo mondo e parallelamente se stessi, la propria identità; ad essere in grado di affrontare le proprie frustrazioni e ansie; a riconoscere le proprie emozioni e a condividerle con l’altro. Superare gli ostacoli insieme servirà loro sia per imparare la vita sociale, sia per rafforzare l’autostima e la consapevolezza di sé e degli altri. Ne è prova che alla fine della fiaba i 3 tornano a dividersi per costruire di nuovo ognuno la propria casetta, forti e liberi nella loro conquistata autonomia. E’ attraverso la relazione col contesto sociale che passa la costruzione dell’identità: nella relazione ci si esprime, si comunica, si capisce “come va” il mondo, si introiettano significati e soprattutto si cresce emotivamente sani ed intellettivamente ricchi (C.d.E. IL SE’ E L’ALTRO ).

LABORATORI

Durante lo sviluppo della programmazione abbiamo scelto di offrirvi dei momenti di condivisione di questa esperienza, data l’importanza della partecipazione genitoriale allo sviluppo cognitivo dell’infante.

Vi invitiamo quindi a partecipare a due…o tre laboratori presso il nostro asilo nido.

I laboratori saranno:

  • ore 10.00/12.00

LABORATORIO DELLE MASCHERE DI CARNEVALE DEI 3 PORCELLINI E DEI LORO AMICI, nel quale, voi genitori, con i vostri piccoli, assemblerete del materiale da riciclo per creare delle maschere.

  • ore 10.00/12.00

LABORATORIO PER LA COSTRUZIONE DELLE CASETTE DEI 3 PORCELLINI con la costruzione da parte vostra e dei vostri figli delle 3 casette, utilizzando vario materiale riciclato;

  • ore 16.00/18.00

LA MERENDA DELLA FATTORIA in cui, collaborando tutti insieme, prepareremo, fuori in giardino, un “aperitivo” da condividere!

INCONTRI ROSA

  • ore 20.30

PIZZATA PER SOLE MAMME, incontro pensato per far conoscere tra loro le mamme, prima ancora donne, che oltre a socializzare tra loro, hanno la possibilità di prendersi un momento per loro stesse!

  • ore 17.00

TE IN GIARDINO: approfittando del clima e del nostro spazio esterno, proponiamo un momento da poter dedicare alle chiacchiere tra donne e mamme, mentre i bimbi giocano in sicurezza!

SERATA DEI PAPA’

  • ore 20.30

BOWLING TRA PAPARONI! Serata dedicata unicamente ai papà, ha lo scopo di farvi incontrare e conoscere ed eventualmente anche confrontarvi…sicuramente ha lo scopo di farvi divertire!! Prenoteremo per voi il bowling a San Lazzaro.

FESTE DELL’ASILO

  • ore 10.00

FESTA DI NATALE

Con una piccola festicciola, staremo un po’ insieme scambiandoci gli auguri!

  • ore 16.30

FESTA DI FINE ANNO

Party e aperi-cena nel giardino del castello del Meralò: chiederemo ad ogni famiglia di contribuire con un cibo dolce o salato da condividere. In questa occasione vi “restituiremo” il percorso didattico svolto durante l’anno scolastico.

  • ore 8.30

GITA SCOLASTICA

Per concludere il percorso lungo il nostro progetto didattico, vi invitiamo a partecipare alla visita nella FATTORIA DEI TRE PORCELLINI!